Progetto Rodari
Per questo progetto abbiamo presentato richiesta di co-finanziamento alla Fondazione Cariplo, nell'ambito del Bando Edcuarte 2007.
Premessa.
A Gianni Rodari ( poeta, insegnante e grande narratore dell’immaginario infantile e del binomio libertà/creatività) non smetteremo mai, non solo di offrire tributi artistici e culturali, ma soprattutto di ispirarci e trarre incessantemente stimolo sia per il lavoro creativo ed artistico che per quello pedagogico.
Dal 1997 lo studio dei suoi testi, già da anni amati e utilizzati - smontati e rimontati, secondo la sua poetica - da Alessandro Del Bianco in numerosi laboratori - è stato il punto di partenza di uno straordinario lavoro di ricerca e sperimentazione di TeatroCinque, dai laboratori teatrali con i bambini che hanno nutrito ed orientato la ricerca sul metodo, alle animazioni alla lettura, agli allestimenti degli spettacoli “I vestiti nuovi dell’imperatore” (1997), “C’era due volte il Barone Lamberto” (2004) fino a “Rodari, Rodari, Rodari – l’uomo il cui nome è ripetuto resta in vita”, lo spettacolo della maturità, che gioca ad attraversare ed intrecciare testi e personaggi dell’autore, raccontandone con poetica leggerezza e profondità, la visione dell’uomo e l’amore per la vita.
Nel ventennale della sua scomparsa (2000), abbiamo preso parte all’evento organizzato in sua memoria dalla Fondazione Treccani presso Palazzo Sormani, con un reading tratto da “Favole al telefono”, narrato da Irina Galli, che ha ricevuto il ringraziamento affettuoso della signora Rodari.
Questa lunga ed appassionata relazione con un autore che è stato maestro, provocatore di idee e di stimoli creativi, visionario e utopista, rigoroso e determinato nella ricerca di una convergenza possibile fra didattica e creatività, è per noi ancora molto viva e presente, rappresentando ancora una funzione di guida nell’esplorazione del delicato e complesso mondo dell’educazione e della crescita infantile.
Rodari è inoltre per noi la possibilità di raccontare ai bambini l’Italia di un tempo, avvicinando persone, luoghi e professioni che rischiano di essere dimenticate e, soprattutto, uno sguardo amorevole, ironico e di alto senso morale su ogni umanità.
Il progetto
Il progetto dedicato a Rodari si svolgerà in due modalità di intervento:
- percorso “Tonino l’invisibile” - attraverso questo testo le classi coinvolte affronteranno un percorso di prevenzione al disagio infantile e giovanile.
- percorso di avvicinamento al metodo rodariano: l’utilizzo del binomio fantastico per la decodifica delle storie, l’invenzione drammaturgica.
I percorsi nella fase di laboratorio introdurranno i bambini e i ragazzi a diversi linguaggi e tecniche, che loro stessi contribuiranno a definire per la scelta di utilizzo nella rappresentazione finale (es. teatro d’ombra, pupazzi, sagome, teatro d’attore).
Obiettivo del progetto è attivare (o consolidare) percorsi di creatività profonda, che portino i bambini e i ragazzi coinvolti a vivere una forte esperienza collettiva e di scoperta di nuove risorse all’interno di sé e negli altri, che si concludano con spettacoli finali come frutto di un lavoro in cui ciascuno possa trovare il proprio spazio, in un contenitore fatto di ascolto e rispetto reciproco, in cui è possibile sperimentare la libertà.
Descrizione
Il "Progetto Rodari" (itinerari formativi di educazione alla creatività attraerso il teatro) si rivolge ad alunni dai 5 ai 14 anni e ai loro insegnanti, allo scopo di costruire significativi ponti di senso e di contenuto fra i vari linguggi teatrali ed espressivi, fra le diversità , fra bambini e adulti di riferimento, fra classi coinvolte e plessi scolastici, realizzando esiti performativi, gestiti in piena autonomia dai bambini, che siano il reale e libero frutto della loro esplorazione del linguaggio rodariano, attraverso diverse tecniche del teatro per ragazzi (burattini, ombre, interazione video, ecc.)
Obiettivi
Attivare percorsi laboratoriali che permettano ai bambini di sperimentare le proprie capacità e risorse creative attraverso l’utilizzo di differenti registri espressivi, acquisendo con ciò la capacità di leggere e riconoscere i diversi linguaggi teatrali, con la prospettiva di formare spettatori/fruitori pienamente consapevoli. Finalizzare una parte degli esiti dei laboratori alla realizzazione di spettacoli su “Le avventure di Tonino l'invisibile” (almeno uno per scuola), individuando tra le tecniche proposte (burattini, ombre, attore, video, ecc.) quella più indicata alla trasmissione del messaggio agli adulti di riferimento (inseganti, genitori, società). Per i docenti : attivare, a partire dai laboratori teatrali, possibili percorsi di prevenzione del disagio, acquisendo strumenti di lavoro in gruppo legati all’espressione corporea e creativa. Integrare al lavoro didattico lo straordinario insegnamento rodariano.
Strategia
- Stipula del “contratto formativo in ambito teatrale” tra docenti e operatori, al fine di condividere l'approccio metodologico (espressivo e basato sul lavoro creativo profondo) e le modalità di lavoro (relazione operatore/docente, obiettivi con la classe). - Presentazione del progetto alle famiglie in momenti assembleari (nei quali viene definita anche l’eventuale ruolo attivo dei genitori) - Incontri di approfondimento e verifica tra docenti e operatori - Definizione degli interventi di monitoraggio delle figure psico-pedagogiche e degli eventuali momenti sul campo. - Realizzazione dei laboratori del “Progetto Rodari” con metodologia che coinvolga la collettività e in particolare i soggetti svantaggiati. - Verifica finale tramite compilazione scheda da parte di docenti e alunni e di relazione degli operatori sul grado dei risultati conseguiti.
Risultati attesi
- Produzione di spettacoli di elevata qualità gestiti completamente dai bambini nello sviluppo dell’autonomia, della responsabilità e della capacità di cooperazione fra pari. - Contribuire a diffondere tra i bambini e i ragazzi la metodologia rodariana e le sue storie. - Sperimentazione, nell’ambito del lavoro trasvesale sul tema dell’”invisibiltà” e delle sue possibili declinazioni attraverso l’utilizzo di diverse tecniche teatrali, un reale percorso di prevenzione al disagio e al bullismo. - Favorire l’inserimento e il coinvolgimento dei soggetti svantaggiati che trovano maggiori difficoltà di riconoscimento in altri contesti educativi e sociali. - Contribuire alla crescita armonica dei bambini e dei ragazzi. - Diffondere il teatro nella scuola, coinvolgendo nuovi territori e nuove province (Pavia) rispetto ai territori provinciali in cui l'azione dell'associazione Teatrocinque è già radicata da anni (Varese, Milano).
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