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Anni precedenti: 2002/2003
Sintesi della prima edizione: Il progetto il Boccascena ha avuto al centro la realizzazione di laboratori teatrali cone produzione di spettacoli da parte di bambini e ragazzi dei territori lombardi di:
Buccinasco Mi
Cislago Va
Pantigliate Mi
Il periodo di realizzazione del progetto è stata un’esperienza, in misure e modi diversi, di reale collaborazione e messa in rete, dei territori coinvolti.
I laboratori
Ogni scuola è stata coinvolta nella realizzazione di laboratori con modalità intensiva, tra ottobre e dicembre 2003.
Nello specifico a Pantigliate hanno preso parte al Boccascena tutti i bambini dei due plessi della scuola elementare (15 classi in tutto) attorno al tema dell’intercultura.
Ogni classe ha lavorato per venti ore, suddivise in dieci incontri.
L’approccio all’intercultura è stato affrontato teatralmente, ovvero abbiamo proposto ai bambini di avvicinare culture altre attraverso la loro modalità del fare teatro, da questo è nato lo spettacolo “Il grande viaggio del teatro nel mondo”.
Ogni classe ha affrontato una diversa tipologia teatrale, legata ad una cultura:
classi prime: il teatro in America-latina (Messico, Perù)
classi seconde: il teatro africano
classi terze: il teatro nel mondo arabo
classi quarte: il teatro orientale (India, Cina e Giappone)
classi quinte: noi occidentali: dalla realtà interculturale al recupero delle nostre origini teatrali (teatro greco e commedia dell’arte).
Le classi della scuola elementare di Pantigliate hanno inoltre realizzato in 2 incontri a parte per gruppo, 12 cortometraggi, frutto del lavoro di avvicinamento al linguaggio cinematografico, sul tema de LA CITTA’ SOSTENIBILE, con la regia di Alessandro Del Bianco.
I risultati di questa esperienza ci hanno permesso di notare quanto alcuni elementi del lavoro dell’attore e dell’educazione teatrale, siano reali competenze acquisite di questi bambini. Essi infatti non arrivano a cogliere con immediatezza un nuovo linguaggio, quale è il cinema, senza fingere, o esibirsi, ma realmente “vivendo” il sottile confine tra finzione e realtà nel lavoro dell’attore e traendone competenze espressive personali.
I bambini della scuola elementare G. Mazzini di Cislago, invece hanno lavorato per un numero di incontri variabile (10 di due ore ciascuno le classi seconde e quinte – 5 di due ore ciascuno le classi terze e quarte) su tematiche legate al programma didattico:
l’espressione corporea nelle classi seconde
il mito nelle classi terze
il clown e l’invenzione drammaturgica nelle classi quarte
la messa in scena di un testo teatrale per le classi quinte (Shakesperare, Rostand).
E’ da segnalare che per il terzo anno consecutivo gli spettacoli delle classi quinte sono stati selezionati e rappresentati al Teatro Giuditta Pasta, nell’ambito della rassegna Studenti in scena, il 16 maggio 2004.
I ragazzi delle scuole medie di Buccinasco (5 classi della scuola di via Emilia e una classe della scuola di via Tiziano) hanno partecipato a laboratori di 10 incontri di due ore ciascuno. Ogni classe ha lavorato su differenti tematiche: Shakespeare, Rodari, temi legati all’adolescenza e alla crescita.
Non è invece stato possibile realizzare il laboratorio con i ragazzi del Centro di Aggregazione giovanile, a causa del cambiamento dell’affidamento dello stesso ad altro assessorato e alle complicazioni burocratiche correlatesi.
Gli spettacoli
Ciascuna classe in ognuno dei territori ha prodotto uno spettacolo finale, rappresentato in luoghi teatrali messi a disposizione dai comuni coinvolti -l’auditorium comunale a Cislago, l’auditorium Fagnana a Buccinasco, o noleggiati per l’occasione – lo spazio “Copriscopri” di Pantigliate, di proprietà della parrocchia -.
A Pantigliate, ogni classe ha realizzato prima un momento di prova aperta ai genitori, con l’obiettivo di condividere l’esperienza vissuta nelle ore di laboratorio, per poi trarre alcuni elementi salienti da inserire “a finestra” nel grande spettacolo finale che ha coinvolto tutte le quindici classi.
Per la prima volta sia a Pantigliate che a Cislago, i bambini hanno vissuto la possibilità di realizzare più repliche dello spettacolo, con un pubblico diverso (genitori, cittadinanza, compagni di altri territori coinvolti nel progetto).
Abituati alla giornata di presentazione ai genitori, che è sempre e comunque fonte di grande emozione, hanno questa volta sperimentato anche un pubblico fatto esclusivamente di bambini, venuti apposta da lontano (i due territori distano una cinquantina di chilometri) per condividere lo spettacolo.
Immaginare tra i duecento e i trecento bambini come pubblico è normalmente un momento che ci evoca stati di confusione difficilmente sostenibili, se non con un immane sforzo di contenimento da parte di insegnanti e accompagnatori, mentre in questo caso si è percepito quanto l’educazione al teatro porta i bambini ad essere spettatori consapevoli.
Era, lo confessiamo uno tra i nostri obiettivi auspicati, ma tutt’altro che scontato, loro ce lo hanno dimostrato: nonostante la difficoltà di mantenere a lungo la concentrazione, i bambini spettatori erano coscienti di quanto vivevano i compagni al lavoro in scena, si percepiva quanto “sapevano” cosa gli altri stavano provando.
L’arrivo dei pullman da Pantigliate, davanti all’auditorium di Cislago, e viceversa, sono stati forse uno degli istanti di più caldi e ricchi di tutto il progetto:
la dimostrazione di impegno, fiducia e condivisione di tutti gli insegnanti (e non solo dei più coinvolti, come normalmente accade), disposti a un’azione così grande e al di fuori dell’impegno scolastico e l’entusiasmo della flotta di bambini che scendevano nel piazzale, senza necessità di essere “tenuti a freno” dagli insegnanti, così “pronti” a partecipare e ad essere “protagonisti”, nel senso più bello del termine, di un percorso creativo, ci ha dato la risposta di quanto sono stati raggiunti dall’esperienza teatrale.
Le scuole medie di Buccinasco, hanno invece realizzato uno scambio interno in due serate di rappresentazione (tre classi una sera e tre l’altra), aperte alla cittadinanza, nelle quali le classi non coinvolte in scena erano spettatori degli altri.
Gli spettacoli sono stati realizzati presso l’Auditorium Fagnana di Buccinasco, gentilmente offerto dall’Amministrazione comunale.
La stessa ha permesso altresì l’uso dello spazio gratuitamente per numerose prove.
Per le medie di Buccinasco l’esperienza del Boccascena coincideva con la prima collaborazione con il Teatro Cinque, a differenza di ciascuno degli altri due territori, con i quali erano stati realizzati numerosi interventi ed attività.
E’ da sottolineare inoltre che la relazione con i docenti delle medie ha degli aspetti di delicatezza, differenti da rispetto alle scuole elementari: molto spesso gli insegnanti di lettere sono essi stessi promotori e registi dell’esperienza teatrale a scuola, volta in più occasioni alla messa in scena di un testo teatrale.
Abbiamo incontrato una buona disposizione da parte dei docenti, in classi molto diverse fra loro:
alcune prime molto disponibili e sensibili che hanno realizzato con vera dedizione “Il sogno di una notte di mezza estate”, “La tempesta” di Shakespeare e “I vestiti nuovi dell’imperatore di Rodari”.
Le due seconde, hanno prodotto spettacoli creati a partire dal lavoro sull’ascolto di sé. Particolarmente toccante Il momento finale dello spettacolo “Il rito del the”, in cui i ragazzi hanno espresso in scena un bisogno vero o un pensiero verso lo spettatore, spogliandosi della maschera del personaggio.
Infine la Terza I, una classe davvero difficile, ribelle e priva di manifestazione di interessi personali, che è giunta, contro ogni aspettativa delle insegnanti, alla realizzazione di una performance che li ha “rappresentati”:
dietro a un muro di mattoni in tufo, da abbattere per poter comunicare, per trovare quel coraggio di essere, che quasi sempre resta dietro la rabbia e il rifiuto.
I corsi di aggiornamento per gli insegnanti
Sono stati realizzati, grazie al contributo della Fondazione Cariplo, corsi di aggiornamento per insegnanti e un corso di formazione per operatori teatrali.
Il corso di aggiornamento di Cislago condotto da Alessandro Del Bianco, è stato uno degli istanti più preziosi di tutto il progetto, in quanto le insegnanti si sono “messe in gioco” al di là di ogni nostra aspettativa iniziale, arrivando alla scrittura di un testo tragico-grottesco che ha come fulcro la figura dell’insegnante.
Una tale qualità di coinvolgimento ha portato a sentire davvero in prima persona quanto viene richiesto ai bambini nei laboratori – senza dimenticare quanto possa essere più costosa la messa in gioco per l’adulto strutturato.
Riteniamo che questo sia davvero un risultato progettuale verso la collaborazione tra operatori e insegnanti coscienti, sensibili e consapevoli dei bisogni emozionali e creativi dei loro bambini.
Lo spettacolo è stato presentato nel laboratorio del Teatro Cinque nel mese di dicembre 2003 ad un pubblico di studenti e allievi attori.
La giornata di forum
Il 29 novembre 2003 si è tenuta a Milano, la giornata di forum dedicata al progetto.
La mattina è stata dedicata a momenti istituzionali, di riflessione sullo stato di attuazione legislativa sul teatro nella scuola e di relazione dei referenti dei territori, alla quale hanno partecipato numerosi insegnanti delle scuole coinvolte, insegnanti di altre realtà ed alcuni operatori di settore.
Il pomeriggio invece era rivolto ai bambini e ai genitori.
Sono arrivati in tanti, soprattutto da Pantigliate (forse perché è un po’ più vicina a Milano), ma davvero erano numerosi i bambini che al tavolo dei relatori hanno potuto parlare e leggere le loro impressioni sull’esperienza.
Il grado di coscienza con cui parlavano di emozioni, di coinvolgimento e trasformazione del corpo, è realtà!
Il coinvolgimento dei genitori è stato prezioso, perché spesso sono coloro che hanno minor possibilità di relazione diretta nell’esperienza teatrale dei figli.
A Cislago - da tre anni - i genitori delle quinte collaborano a scuola con gli operatori alla realizzazione delle scenografie degli spettacoli ed è sempre stato un momento per conoscersi e condividere quanto i bambini riportano a casa dell’esperienza, in alcuni casi, quanto li vedono trasformati e trasformarsi nel teatro.
Il forum è stato senz’altro momento di confronto con loro, anche critico, primo atto di individuazione di possibilità di azioni progettualmente condivise.
Il sito
L’apertura del sito www.ilboccascena.it è per noi il primo atto di interazione diretta con le nuove tecnologie con uno spazio riservato ai bambini e al loro forum.
Nonostante le difficoltà incontrate, legate al timore delle immagini in rete da parte delle famiglie, che ci ha portato ad escludere ogni inserimento di video e foto dallo stesso, inserendo soltanto scritti e disegni dei bambini, che ha rallentato la realizzazione e l’approvazione dello stesso, ora il sito è in rete e sarà strumento di continuità delle esperienze, di memoria, dialogo e progetto.
Le équipe
Il progetto Boccascena si è svolto sotto la supervisione dell’équipe psicopedagogica del TeatroCinque, composta da Alessandro Del Bianco – regista e creatore di un metodo per il teatro nella scuola, Irina Galli – coordinatrice dei progetti di Teatro nella scuola, Dott.ssa Luigia Maggi, psicoterapeuta infantile e insengante, Emanuela Turconi, psicomotricista e insengante.
La collaborazione tra queste persone nasce sul campo, da incontri nelle scuole e già operava insieme in momenti di formazione e supervisione.
L’esperienza del Boccascena ha permesso di rafforzare e formalizzare gli incontri e la condivisone anche progettuale degli interventi.
Alcuni momenti periodici sono stati dedicati al lavoro con gli operatori impegnati nei laboratori, quale possibilità di indagine su specifici casi (bambini con difficoltà comprtamentali o psico-sociali) e di confronto.
Parallelamente ha operato l’équipe tecnica del progetto, formata da Irina Galli e dagli insegnati referenti dei territori coinvolti, con ruoli organizzativi e di raccordo con il corpo docenti della loro scuola.
Gli insenganti referenti si sono occupati della raccolta dati (relazioni di verifica dei docenti, riflessioni e disegni dei bambini), dell’organizzazione delle attività legate al progetto (inviti, spettacoli, trasferte, sito, convegno).
La pubblicazione del progetto
Il volume pubblicato dedicato alla prima edizione del progetto, contiene:
un’ introduzione al metodo di Alessandro Del Bianco per il teatro nella scuola e alla sua applicazione;
interventi della Dott.ssa Luigia Maggi – psicoterapeuta e membro dell’equipe piscopedagogica del TeatroCinque, sulla valenza del teatro nella scuola e sul metodo di lavoro del TeatroCinque;
interventi di Emanuela Turconi e Fabrizio Greci, insegnanti referenti dei territori di Cislago e Pantigilate;
riflessioni di insegnanti e bambini sull’esperienza teatrale;
relazioni degli operatori coinvolti nel progetto.
La fase finale che ha riguardato la raccolta dati tra tutte le classi conivolte, e la valutazione dei risultati ha richiesto parecchio tempo ma ha permesso realmente di conoscere la ricaduta del progetto sul gruppo e sul singolo bambino.
Buona parte del materiale è consultabile nel libro nella sezione dedicata ai ragazzi.
La documentazione video e foto
La realizzazione di foto e video (ripresa, montaggio digitale, duplicazione, archivio) di documentazione del progetto, nonché la realizzazione dei cortometraggi nella scuola di Pantigliate e della scenografia multimediale (proiezione di video e foto) dello spettacolo “Il grande viaggio del teatro nel mondo” e dello spettacolo “il muro” della III I di Buccinasco, ha richiesto un aggiornamento della dotazione tecologica dell’associazione (programma di montaggio digitale, ponte analogico- digitale per la duplicazione rapida, portatile per la realizzazione attiva nelle scuole con i ragazzi) non prevista in fase di progettazione.
Questa fase del progetto è stata realizzata in collaborazione con la Cooperativa Teatro Cinque, dotata di strumenti ed esperienza nello specifico settore.
La stessa cooperativa ha altresì messo a disposizione gratutitamente il materiale tecnico in suo possesso (audio, illuminotecnica) per la realizzazione degli spettacoli.
Obiettivi e risultati raggiunti
A conclusione del progetto, sentiamo in modo condiviso con gli insegnanti referenti, la globale positività dell’esperienza.
Primo obiettivo raggiunto è senz’altro la partecipazione attiva e consapevole di bambini e ragazzi nella realizzazione di laboratori e spettacoli, nel vivere il teatro come strumento di comunicazione e forma d’arte viva.
Da considerare altrettanto positiva la nascita del ponte tra i territori, in particolare Cisalgo e Pantigliate, che significa in particolare l’attività delle equipe e del tavolo di progettazione e condivisa, in cui vengono discussi ed elaborati gli interventi e dal quale nascono nuove forme di interazione, quali:
l’insegnante referente non soltanto sul piano organizzativo, ma reale portavoce dell’educazione al teatro e possibile punto di riferimento per nuovi territori che inizino l’esperienza.
La partecipazione degli insenganti delle diverse classi, inoltre, è realmente consapevole e attiva anche sul campo (realizzazione scenografica, elaborazione del testo, proseguimento delle prove, ecc.).
In ciò sentiamo finalmente che la relazione con lo specialista teatrale viene modificata alla radice: egli non è più la figura esterna alla scuola, portatore di una specifica esperienza, ma inizia a divetare parte integrata nell’iter educativo.
Risultato finale è senz’altro la richiesta di proseguimento dell’intervento e, in alcuni casi, la strutturazione pluriennale, nonostante le novità della riforma scolastica della scuola primaria, che poteva relegare l’attività teatrale ai momenti facoltativi e che, invece, resta centrale nella programmazione di questi istituti.
La risonanza del progetto in territori limitrofi, ha portato nuove scuole ad iniziare con noi percorsi sturtturati, nell’intento di diffusione dell’esperienza a nuova utenza.
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